ISLA SORNA - Laboratorio segreto del professor Sullivan - 17 Agosto 1994 ore 11:45
Claude
si fece avanti ed annui' lievemente "Si...sono con lei professore...",
Tom gli lanciò un occhiata fugace, sapeva che se Claude aveva preso
quella decisione, sicuramente sarebbe stata quella migliore per tutti,
decise di rendergliene atto "Conti anche su di me...".
Kent fu
l'unico che non sembrò curarsi della vicenda che gli si stava
sviluppando intorno, il suo sguardo era basso, non parlava.
Sullivan
rimase immobile a fissarlo, come se si fosse aspettato da lui una simile
razione, Tom e Claude, d'altro canto lo guardavano con aria sospettosa,
non avevano ancora ricevuto risposte riguardo al presunto legame che
c'era tra il Professor John Sullivan e l'enigmatico Kent Fockler...ma
perchè preoccuparsi? Tanto Kent era solo un ispettore esterno...tuttavia
non è che loro sapessero molto altro di lui a parte il fatto che fosse
un ispettore esterno, sapevano che veniva da Chicago e che a causa del
suo lavoro non si era mai sposato, era coinvolto in una tresca amorosa
con una certa Jennifer, una critica d'arte in uno dei musei piu
squallidi di tutta Chicago e poi che altro? Ah si, a Kent piaceva il
football ed era un accanito tifoso dei Chicago Blitz..ma apparte questo
lui era solo un semplice Ispettore, ed il fato ha voluto che egli si
trovasse nel posto sbagliato, al momento sbagliato...strana a volte la
vita...
Tom non riusciva a togliere gli occhi di dosso a Kent, tutto
gli sembrava cosi strano c'era qualcosa che non gli quadrava ancora e
cascasse il cielo ci avrebbe visto dentro...la curiosità lo sottomise, e
decise a parlare "Dottore...non ha ancora risposto ad una domanda
però...lei ed il signor Fockler...vi conoscete gia?".
Alla domanda,
Kent sobbalzò e lanciò un occhiata fulminea ai due Ranger e poi al
professore, d'altro canto Sullivan non sembrò tanto sorpreso dalla
domanda allorchè rispose con una naturalezza quasi spaventosa
"Certo...il signor Fockler è stato mandato qua per uccidermi!" disse
indicandolo ed abbozzando un mezzo sorriso, voltandosi verso il grosso
pannello di controllo che dava sul mastodondico recinto di A.D.A.M.
Tom
e Claude sobbalzarono, stupiti dalla dichiarazione di John Sullivan,
quasi non ci credevano, Kent avrebbe dovuto uccidere il professor
Sullivan? Ma come avrebbe potuto? Era solo un ispettore esterno, mandato
sul posto per controllare l'efficenza dello stabilimento di Isla Sorna!
Kent
fece un passo avanti e puntò verso Sullivan "E ci sarei anche riuscito
se non fosse stato per questo maledetto uragano!", Claude perse le
staffe, gettò il fucile e prese per il collo Kent, costringendolo alla
parete quasi soffocandolo "Allora bastardo! Per chi lavori?Qual'è il tuo
obbiettivo? CHI SEI VERAMENTE!?", nonostante la forza di Claude lo
costringesse alla parete, Kent lo spinse via con un potente calcio in
pieno petto "Argh!" Claude cadde di schiena qualche metro piu in la,
Kent prese fiato e si ricompose, assumendo un espressione beffarda in
pieno volto, quasi ansimando, fece qualche passo verso il gruppo "E'
vero, vi ho mentito! Non sono un ispettore esterno, sono un mercenario e
sono stato assoldato per uccidere il qua presente Professor Sullivan e
per rubare i progetti di A.D.A.M.!" disse tossendo di tanto in tanto,
con tono strozzato. Tom era ancora incredulo, non riusciva a credere
alle parole del compagno ed aggiunse in tono alquanto amareggiato "E
quando avevi intenzione di dircelo? Che cosa avresti fatto se non
avessimo scoperto questa cosa? Avresti ucciso anche noi? Dio...Ludlow è
proprio uno stronzo!" Kent soffocò una piccola risatina, Sullivan non
ascoltava, sapeva gia tutto lui, quindi se ne stava in disparte a
consultare i file inerenti al progetto A.D.A.M.
Kent osservava i due
ranger e continuava a respirare affannosamente "Ludlow? No...non lavoro
per la InGen, ne tantomeno vi avrei ucciso...sono un mercenario non un
serial killer! E poi scusate saperlo ora che vi cambia? SVEGLIA! Stiamo
tutti nella stessa barca!! Se volevo uccidere Sullivan l'avrei gia fatto
a quest'ora!! E poi lui sa che non lo voglio fare...me l'avrebbe reso
fin troppo facile!" Raccolse rapidamente il fucile di Claude e lo puntò
davanti al francese "Un fucile, un colpo e lo stendo...BANG! Dopodichè
ruberò i progetti di A.D.A.M. e via in elicottero verso la terraferma!"
il francese deglutii pesantemente "Kent, metti giu quel fucile...." Tom
fece qualche passo avanti "hai per caso detto Elicottero?? Hai contatti
con la terra ferma??" Kent gettò via il fucile, lontano dai due ranger e
tese una mano verso Claude, per farlo rialzare, il francese, in
risposta, gli tese la mano. I due si guardarono negli occhi per qualche
secondo. "Ovvio che no Dillon...lo avrei gia chiamato altrimenti...e a
discapito di cosa possiate pensare voi, vi avrei tratti in salvo se ne
avessi avuto la possibilità! Non sono un uomo cattivo io...faccio solo
il mio lavoro..."
Sullivan sorrise alle parole di Kent, e si voltò
verso i ragazzi, uno sguardo compiaciuto gli si dipinse sul volto.
Claude continuò a fissare il mercenario, anche lui ansimando lievemente
"Non ci hai ancora detto per chi lavori..."
Kent, che non stava guardando Claude, gli rispose fissandolo negli occhi "Biosyn...lavoro per Lewis Dodgson..".
LOS ANGELES - Sede principale Biosyn - 20 Maggio 1994 ore 23:30
"Allora
Fockler, tra qualche ora lei sarà in viaggio per San Diego, obbiettivo:
la sede centrale della InGen, una votla arrivato sul posto, lei non
dovrà far altro che annunciarsi come l'Ispettore Esterno Kent Fockler,
le abbiamo procurato un appuntamento per andare presso Isla Sorna, dove
solo li adempierà alla sua vera missione...terminare il Professor John
Sullivan e rubare i progetti del nome in codice A.D.A.M."
La stanza
era prevalentemente buia, l'unica fonte di luce era un proiettore che,
acceso agli estremi di un tavolo a ferro di cavallo, proiettava immgini
sulla parete. Una delle tante immagini era la foto del professor John
Sullivan.
Ad un lato del tavolo c'era Kent Fockler, vestito formale
che, con gambe accavallate, stava osservando interessato le diapositive
del professor John Sullivan, dall'altro lato invece, con un telecomando
in mano c'era un uomo di mezza età, biondo con occhiali da sole, non
molti capelli in testa, ma la sua figura era risaltata dall'elegante
vestito da uomo d'affari che stava indossando..il suo nome era Lewis
Dodgson, il capo della Biosyn.
"Aspetti un attimo Dodgson.."
interruppe Kent "E' vera tutta questa storia dei dinosauri etc
etc...cioè non è un pericolo mandarmi da solo su quell'isola?" Dodgson
sorrise, "Non corre nessun pericolo signor Fockler, per quanto mi secchi
ammetterlo, la InGen vanta di notevoli sistemi di sicurezza, quindi i
dinosauri se ne stanno belli e bravi dove sono...rinchiusi!" Kent annuii
"Quindi è tutto vero...come la mettiamo con l'uragano?" Dodgson fece un
bel respiro e rispose pacatamente al mercenario "Lei non conterà su
nessun appoggio ufficiale, una volta sul campo, spetta a lei operare il
piu presto possibile..." kent annuii nuovamente "Capisco...e il
compenso?".
Dodgson sapeva che Kent sarebbe arrivato a questo punto,
quindi accennò una piccola risatina "Non si preoccupi signor Fockler
metà sta gia depositata nel suo conto...gli altri 140 mila dollari li
avrà a missione compiuta!" disse alzandosi dal suo posto, recandosi
dietro Kent "Il futuro della Biosyn dipende dal successo di questa
missione signor Fockler..." concluse dando una piccola pacca sulle
spalle al mercenario che, interessato, continuava a fissare la
diapositiva di John Sullivan, socchiudendo lievemente gli occhi...
ISLA SORNA - Laboratorio segreto del professor Sullivan - 17 Agosto 1994 ore 11:54
Mentre
il francese riprendeva piena capacità di se stesso, Kent non poteva
fare a meno di guardare i soggetti presenti in stanza con sguardo
interrogativo.
Sullivan ruppe il silenzio, "Avete capito adesso? Ad
ogni modo...è rimasto solo un campione di Trioxide" disse indicando una
fiala in un porta provette accanto a se "..e spero sia piu che
sufficente per poter sintetizzare la cura, o almeno un
abbozzo....dobbiamo affidarci alla fortuna adesso signori miei...solo se
la cura funziona potrei sintetizzarne altre da essa...il problema è che
non abbiamo cavie..."
Claude fece un passo avanti, sistemandosi il
colletto della camicia da ranger "Veramente al villaggio ci sarebbe una
bambina...", un brivido gelido scorse lungo la schiena del professore
nell'udire le parole del francese "C-come sarebbe a dire una bambina? In
quanti siete?" Sullivan non aveva ancora calcolato l'ipotesi che ci
potevano essere altri sopravvissuti oltre ai tre uomini davanti a lui,
una di loro, precisamente una bambina, era infetta...*Buon Dio...una
bambina...* pensava dentro di se, poteva solo sperare che la cura
funzionasse, prese la fiala di trioxide dal tavolo e la inseri' in una
centrifuga, dopodichè prese da una piccola cella frigorifera un altra
fiala, solo che questa era piena di sangue, il sangue di A.D.A.M., con
meticolosa attenzione la pose all'interno della centrifuga, dopodichè
richiuse e lentamente volse lo sguardo ai tre uomini dietro di se "Che
Dio mi assista...". Stava per premere l'avvio, quando la terra iniziò a
tremare....
"Cosa diavolo è stato?" irruppe Tom, facendo eccheggiare
la sua voce nella grotta, in risposta, dalle tenebre piu profonde, ne
sopraggiunse un tetro e terrificante ruggito.
"E' LUI!!!" Urlò
preoccupato Sullivan iniziando a premere a raffica il puslante di
accensione della centrifuga, "LUI CHI??" rispose Kent, la centrifuga
stava funzionando, la terra continuava a tremare...strani ringhi si
udivano nell'ombra, sempre dannatamente piu vicini...
"A.d.a.m...."
Sullivan fece qualche piccolo passo verso la fonte del rumore, al suo
seguito c'era Claude, in braccio teneva il suo fucile "com'è riuscito a
entrare qua dentro?" "Questa grotta ha moltissime entrate e uscite, il
suo istinto, o semplicemente il nostro odore l'ha condotto qua da
noi...MER*A!" Sullivan sbattè il piede in terra, colmo d'ira.
ADAM
non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore per farsi vivo, il
campione era ancora in fase di sintesi ed interrompere il procedimento
sarebbe stato dannoso, in quanto sia il sangue che l'ultima fiala di
trioxide risulterebbero irrimediabilmente perduti per sempre...
La
terra stava tremando, e lui si avvicinava sempre di piu...tempo pochi
secondi e il predatore piu grosso dell'isola avrebbe fatto la sua
teatrale apparizione in scena...difficile dirsi cosa sarebbe accaduto,
la tensione si palpava nell'aria...
Tom stava perdendo il controllo
"Dobbiamo andarcene da qua! Svelti! sull'ascensore!!!" ma Sullivan
prontamente gli rispose "NO DOBBIAMO GUADAGNARE TEMPO! NON POSSO
PERMETTERMI DI PERDERE IL CAMPIONE!!" "Ma Moriremo tutti!!! E POI NON
C'E' GARANZIA CHE FUNZIONI! ANDIAMO!" Kent strinse il braccio di Tom e
lo trascinò all'interno della grotta, via dall'ascensore "C'è sempre
però una speranza di salvare Erika...andiamo Tom...tira fuori le palle!
Teniamo impegnato il bestione mentre il professore finisce con il suo
esperimento!" Tom ebbe un secondo di esitazione, dopodichè imbracciò il
fucile "Augurati che tutto fili liscio...", i due corsero verso Claude e
il professore.
"Sullivan! vada alla centrifuga al bestione ci
pensiamo noi!" Disse Tom dando una fugace occhiata a Claude, che parve
stranamente consensiente all'idea.
Sullivan non esitò corse verso la
centrifuga per controllarne lo stato d'efficienza, intanto, dalle piu
buie e fitte tenebre...eccolo, il predatore perfetto, l'aberrazione
della natura, la macchina di morte...A.D.A.M. era uscito allo scoperto!
Il
Carcharodontosaurus presentava grosse ustioni e lacerazioni sulla
maggior parte del corpo, i muscoli facciali e delle gambe erano
scoperti, qua e la sparsi per il corpo vi erano graffi e altri parti
interne esposte, ADAM si era fermato osservava asimando pesantemente i
quattro uomini davanti a lui.
I tre audaci, nel vedere la mostruosa
creatura, ebbero un secondo di ripensamento, iniziavano a credere che i
fucili non sarebbero bastati per placare l'ira del mostro.
ADAM
Ruggi', il suo ruggito era possente, terrificante la terra tremava e le
pareti della grotta con essa! Tutti, compreso il professor Sullivan, si
gettarono a terra con le orecchie tappate, quel mostro era assetato di
sangue ed era affamato...fece un passo verso di loro, la sua bocca era
semi aperta, la bava gli colava da essa, un secondo possente ruggito
servi' ad avvertire i tre dell'imminente pericolo, solo qualche secondo
per ripensare, in quel momento erano solo sospesi tra la vita e la
morte.
Un passo falso ed erano fottuti.