1x02: The Chase

MOSCA : 10 Febbraio 1994 ore 06:05
La sveglia sul comodino stava suonando incessantemente da 5 minuti ma Ivan Petrovich non ne voleva sapere di svegliarsi.
Improvvisamente si senti' scuotere dolcemente, era sua figlia, Erika, che lo incitava ad alzarsi "Sevliati papà dai.....svegliatii! Farai tardi!!! daiiiiii".
Ivan sbruffò...sembrava scocciato, ma non voleva farlo pesare a sua figlia. "E va bene...mi alzo..mi alzo.." e sbuffò ancora..
Scese molto affaticato dal letto e si infilò le pantofole, fece per accennare un passo, quando si senti' tirare violentemente "Andiamo papà dai!!! sbrigati!! sbrigati!!!" disse in tono euforico la bambina, "va bene Erika ma non mi tirare ti prego...devo sempre riprendermi..." rispose Ivan in tono alquanto assonnato.
La bambina lo lasciò andare e Ivan per poco non cadde, usci' lentamente dalla stanza e si strofinò gli occhi, dopodichè si guardò intorno "Ma dimmi tu se devo svegliarmi cosi presto per prendere un aereo..." e si diresse goffamente verso il bagno, sbadigliando.
Intanto nella cucina, al piano di sotto...
"Dio si gela a quest'ora...." disse Karla mentre versava un pò di caffè nella tazza "..ma per tuo padre questo ed altro...oggi è un giorno molto importante per lui...lo sai no?" la bambina si mise a sedere su una sedia e poggiò i gomiti sul tavolo reggendosi con le mani la testa "...si che lo so! oggi papà parte per l'america no?" "Esattamente...va a fare un colloquio per un agenzia molto importante..."
Ivan entrò in cucina, sembrava decisamente piu sveglio "Ragazzi che giornata fredda è oggi...." disse scuotendosi per farsi un pò di caldo, prese la tazza del caffè e la buttò giu tutta in un sorso "...aaah una bella botta di caffeina era proprio quello che ci voleva per mettermi sull'attenti!!" disse dirigendosi a posare la tazzina di caffè nel lavandino.
"Tesoro a che ore hai l'aereo per il ritorno?" domandò sua moglie Karla, "Domani sera alle 21 e 45...e dovrei essere a casa per le 12 e qualcosa del giorno seguente...giusto in tempo per darti il cambio...mah...vorrei tanto sapere che hanno in testa quelli la alla InGen...non potevano farci venire tutti e due assieme?" "Evidentemente hanno strutture diverse per i vari colloqui....ma guardala dal lato positivo Ivan...almeno la bambina non resta sola...e poi...se ci han chiamato entrambi un motivo c'è...e posso tranquillamente affermarlo senza remore...perchè siamo i migliori nel nostro campo! vedrai tesoro..tutto andrà bene...basterà fare questo piccolo sacrificio e vedrai che tra poco la nostra vità cambierà..." disse in tono caldo e affettuoso la moglie "...lo ben spero Karla...ci vorrebbe proprio un miracolo ora come ora...comunque non per fare il solito pessimismo da quattro soldi ma non vorrei potesse durare poco questa cosa...ho letto che la InGen di recente ha avuto guai parecchio grossi nel settore del personale..molti si sono o sono stati licenziati...speriamo bene..." precisò Ivan appoggiandosi ad un mobile della cucina.
Karla gli si avvicinò e gli posò una mano sulla spalla "vedrai...andrà tutto bene....".
In quel preciso istante il rumore di un cicoglio si udi' dall'atrio della casa, era la fessura delle lettere...era arrivata posta.
Ivan arrivò davanti alla porta e raccolse la lettera, c'era scritto InGen su di essa... "che diavolo..." Ivan la apri' e la lesse sottovoce.
"Egregia famiglia Petrovich, rivalutando e osservando accuratamente i vostri curriculum e le vostre esperienze personali e tenendo di conto della nostra urgenza di assunzione del personale abbiamo deciso di assumervi direttamente a tempo pieno, verrete inviati presso il nostro stabilimento di Isla Sorna e avrete diritto ad un appartamento presso il nostro villaggio e a tutti i comfort ad esso correlati, il nostro villaggio è inoltre dotato di strutture giochi per la vostra bambina che, ovviamente, verrà con voi. Per incentivarvi ulteriormente, il vostro stipendio mensile sarà il triplo di quanto prendevate nel vostro attuale lavoro. Distinti saluti, i rappresentanti della InGen corporation..." Ivan spalancò gli occhi...gli tremavano le mani...corse subito in cucina, era euforico "KARLA!!! ERIKA!! KARLA!!!!" "Oh mio Dio Ivan che succede??" disse karla "I nostri problemi sono finiti!!!!!!!" disse Ivan, mostrando la lettera.

ISLA SORNA: 4 giugno 1994 ore 20:44
Ivan distolse un secondo lo sguardo dagli altri, scuotendo la testa, come per non pensare al passato.
"Allora Ivan SEI o NON sei il migliore???" disse Tom guardando seriamente negli occhi Ivan.
Il terreno stava iniziando a tremare, i tre tirannosauri si stavano pian piano avvicinando, il gruppo doveva pensare in fretta ad una soluzione.
"Potremo andarcene da qua come siamo venuti, ovvero, con la jeep ma se non avvertiamo Mike in qualche modo, lui al suo arrivo si troverà in balia di tre Rex!" spiegò Claude, ci fu un altro momento di silenzio, silenzio interrotto dai passi lenti dei Rex che si stavano avvicinando, ma dopo diversi secondi ecco che si ode un suono, il suono di un motore..era Mike!
"Grazie al cielo!" Disse Karla alzandosi in piedi, tenendo ben stretta la figlia tra le braccia, "Dio ti benedica Mike..." sussurrò Tom raggiungendo molto velocemente l'uscita.
Il portone del deposito si spalancò, Tom usci' di corsa, Mike era la fuori al volante della Jeep ma non era solo, assieme a lui c'erano la sua ragazza Mary una ventiquattrenne castana e la guardia di sicurezza Barry Sheridan.
"Dobbiamo andarcene via subito!!!" disse Tom in tono frettoloso, intanto dietro di lui gli altri membri del gruppo stavano uscendo dal deposito e si stavano ordinando nella loro rispettiva Jeep, "lo so Tom...ho visto i 3 Rex, dobbiamo sbrigarci....torniamo al villaggio che vi piaccia o no!" disse Mike, scostandosi i lunghi capelli biondi dalla faccia e sistemandosi gli occhiali da vista. "il villaggio? VOI SIETE PAZZI!!!!" Sbraitò Ivan mentre saliva sulla Jeep. Il ruggito di uno dei Tirannosauri si fece sentire nella foresta, l'urlo di Ivan aveva rilevato la loro posizione. "Idiota!" lo strattonò Claude, che si mise al posto di guida, anche Tom sali' sulla jeep, Claude gli passò un fucile a tranquillanti "Usalo bene...ci sono solo 2 colpi..." "Ok...spero non ce ne sia il bisogno.."
Il cielo andava pian piano a scurisri, la notte di li a poco sarebbe calata sopra Isla Sorna.
Le Jeep si misero in moto, fecero una retromarcia veloce e in meno di 10 secondi erano gia sulla strada, pronte a partire verso il villaggio, la terra continuava a tremare...
"NE VEDO UNO!! NE VEDO UNO!!!!" Urlò Barry indicando un enorme sagoma che stava uscendo dagli alberi "VIA VIA VIA!!!!!" urlò Mary.
Le jeep sfrecciarono lungo la strada, aveva piovuto il giorno prima quindi lo stato delle strade non era dei migliori, c'erano pozze d'acqua e fango quasi ovunque...le piogge tropicali, è risaputo, non sono mai calme e rilassanti.
Gli altri due Rex fecero il loro maestrale ingresso in scena, rispettivamente dai duel lati della strada, erano molto grossi specie la femmina, la capobranco, che era in testa proprio dietro le jeep, a fauci spalancate, ruggendogli contro come se fosse imbestialita.
"Oh mio Dio!!! Accelera Claude! ACCELERA!!!" Disse Karla toccando la spalla di Claude "Sto facendo il possibile ma chère! ma non voglio che ci schiantiamo!!" rispose il francese "E io non voglio morire divorato da uno di quei cosi! QUINDI ACCELERA PER DIO!!!" sbraitò Ivan. La bambina sembrava non risentire della vicenda, la malattia la stava consumando ed era entrata in uno stato di sonnolenza acuto, nemmeno le cannonate l'avrebbero svegliata.
I due Rex maschi avevano superato la capobranco ed erano a pochi metri dalla Jeep, uno di loro provò a dare una testata alla jeep di Mike, ma fortunatamente non erano ancora abbastanza vicini.
"Cristo iddio..." Disse Mike guardando il riflesso dei 3 Rex nello specchietto retrovisore, la jeep accelerò e si affiancò quasi a quella di Claude "Spara ai due maschi Tom!!" urlò Barry, Tom si mise in piedi sulla Jeep, Ivan e Carla gli stavano reggendo le gambe, prese la mira..per quanto difficle potesse essere...la jeep traballava e sobbalzava inoltre la tensione era alle stelle. BANG, il primo colpo venne sparato ma il bersaglio sfortunatamente venne mancato.
"MERDA!! MERDA!!!!! Ok, concentrazione...se stendo la capobranco forse ci sono possibilità di ritirata..." Tom riprese la mira, ma la capobranco era coperta da uno dei Rex che stava inseguendo proprio la sua jeep.
I ruggiti erano sempre piu acuti e forti, il 2° maschio, quello che inseguiva la Jeep di Claude, tentò un attacco, era abbastanza vicino...diede una testata alla fiancata destra della Jeep, fortunatamente non troppo violentemente, era quasi come se volesse giocare, Tom nonostante tutto mantenne l'equilibrio e realizzò che, se voleva copire la capobranco doveva stare centrale.
"MIKE!!! MIKE!!!! ATTACCATI A NOI!!" Urlò Tom.
Claude e Mike si scambiarono un occhiata di intesa, accelerarono per un breve tratto e si avvicinarono tra di loro, lo spazio tra le due macchine era di pochi centimetri. Tom, si mise in posizione, era proprio nel mezzo alle due Jeep, una gamba su una e l'altra gamba dennl'altra jeep, Barry e Ivan lo tenevano ben saldo, facendo attenzione che non cadesse.
Il cuore gli batteva freneticamente, se avesse sbagliato mira le cose si sarebbero complicate, non avrebbero potuto lasciare che i Rex si avvicinassero al villaggio...andava segnato il colpo...e alla svelta anche.
Fortunatamente la strada sterrata fini' ed inizò l'asfalto, consentendo alle jeep una guida veloce e stabile.
I due maschi adesso erano interessati a Tom, e lui lo sapeva, doveva sbrigarsi. I rex ruggirono e Tom si spaventò, doveva nuovamente riprendere la mira.
Con calma e precisione inquadrò la femmina e fece fuoco.
Quell'istante fu il piu lungo e snervante che egli abbia mai provato...temeva il peggio, ma improvvisamente la capobranco emise un suono, come colpita ed iniziò a decelerare costantemente...ce l'aveva fatta!
"SI!!!! COLPITA!!!" Esultò Tom, intanto i due maschi si voltarono verso la capobranco e si fermarono di botto, tornando indietro come per verificare il suo stato di salute. La Rex crollò a terra.
Tom tornò a sedere sulla propria jeep acclamato dagli altri, aveva sudato freddo..c'era mancato veramente poco stavolta..
"Quanto manca al villaggio Claude?" chiese ansimando "Non molto compagno...non molto..." rispose il francese, facendo sfrecciare la propria jeep.