1x01: The surviors

Tom scese delicatamente dal cumulo di scogli e, cautamente, si ridiresse sui suoi passi...
Troppi pensieri gli annebbiavano la mente, il ricordo del giorno dell'uragano era come un chiodo fisso per lui, persone che urlavano, recinzioni che si aprivano, dinosauri che scappavano....
Scosse la testa come per non ricordare, inutilmente, sospirò...con una mano si asciugò la fronte dalla quale grondava un masiccio strato di sudore...era stanco.
Nonostante tutto camminava tranquillamente, sapeva che il territorio dove si erano insediati i sopravvissuti non era un territorio di caccia, ne tantomeno luogo fertile per gli erbivori; la zona era completamente circondata da piante velenose per i dinosauri ma innoque per l'uomo, non si direbbe certo una giungla fitta poichè a pochi passi dalla spiaggia si estendeva per una cinquantina di metri un grosso spiazzo...vuoto.
Questo rassicurava Tom...sapeva che non avrebbe corso alcun pericolo a farsi tutta quella strada da solo, alternativamente si sarebbe fatto accompagnare dal "francese" come lo chiama Tom...Claude.
Mentre attraversava la lunga distesa erbosa, qualcosa iniziò a muoversi tra gli alberi...Tom si paralizzò.
Anche se non sarebbe stato di grande aiuto, cautamente e molto lentamente, impugnò la spranga appuntita e restò immobile dove era.
La terra, lentamente, iniziò a tremare sempre piu forte...qualsiasi cosa fosse si stava avvicinando...
"Dio mio..." pensò Tom "...non ci voleva..." mentre continuava a stare immobile..."..un branco di rex???..siamo vicini al recinto...ma...no...non può essere...Mike ha detto che le recinzioni hanno il sistema ausiliario di potenza...dovrebbero essere attive...", stava sudando freddo...avrebbe voluto andarsene all'istante ma se davvero fosse stato un rex, avrebbe solo attirato la sua attenzione e condotto dritto dai suoi compagni.
Intanto il rumore era sempre piu forte e insistente, sembrava oramai vicinissimo, poi, silenzio.
"che diavolo..." Il silenzio si squarciò improvvisamente, il rumore di rami spezzati e foglie in movimento eccegiava per la vallata e fu in quell'istante che Tom vide 4 grossi colli lunghi alzarsi maestosamente verso il cielo.
"Brachiosauri....Dio ti ringrazio...non dovrebbero stare qua..." Tom si tranquillizzò e ripose la spranga. I brachiosauri emettevano dei rumori forti, come se stessero comunicando tra di loro.
"Sembrano nervosi...qualcosa deve averli spaventati...mmm....meglio affrettarsi ed avvertire gli altri..." Detto questo, Tom si scompose e si affrettò a rientrare nella foresta, dove avrebbe in seguito raggiunto il rifugio.
Intanto i brachiosauri uscivano frettolosamente dalla foresta e si apprestavano ad attraversare la vallata.
Nel frattempo in una Deposito abbandonato...
Un uomo sulla quarantina, di media altezza, moro con due grossi occhi azzurri, stava freneticamente camminando su e giu per la stanza con una radio in mano.
"Per Diana vuoi deciderti a funzionare cazzo!!??" sbraitò l'uomo picchiando selvaggiamente un lato della radio. "Son 10 giorni che provi a farla funzionare Ivan, invano...però sostieni che si possa ancora mandare un segnale se si raggiungesse l'altro capo dell'isola..." Rispose la donna al suo fianco. Quella donna si chiamava Karla Romanov Petrovich, ed era la moglie di Ivan l'uomo con la radio, tra le braccia lei stringeva la loro bambina, Erika, che sembrava molto assonnata e malata.
"Credi sia facile Karla? Ci servono i mezzi! Armi...munizioni...qualcosa per difenderci...non possiamo sapere dove sono..." Rispose Ivan, in tono piuttosto preoccupato, "Non hai di che preoccuparti Ivan...i recinti sono ancora tutti chiusi..." Rispose una voce dall'ombra, lieve accento francese, la r moscia, la figura usci' allo scoperto. Era un uomo sui 50, rasato, barbetta corta da poco ricresciuta, un grosso naso, corporatura muscolosa, si chiamava Claude Brasseur, anche se il nome completo è Claude Julien Brasseur, il "francese" a cui Tom fa spesso affidamento.
"Vedi mon ami' " disse il francese "C'è un secondo generatore che ahimè funziona solo per le recinzioni e solo in caso di emergenza...non c'è di che preoccuparsi credimi...il massimo che puoi trovare la fuori è un branco di triceratopi incazzati..niente di piu..".
"Ed invece ti sbagli Claude....credo proprio che ti sbagli!" irruppe una voce proveniente dal nulla.
Il portone del rifugio si spalancò "Sono molto dubbioso al riguardo Claude....mentre ero fori mi sono imbattuto in un branco di brachiosauri impauriti...scappavano via dalla zona dove il rex ha il recinto" Era Tom. Era tornato.
"Ma non so Tom...Mike ha parlato dei generatori ausiliari dei recinti..magari sono passati troppo vicino e uno dei tirannosauri li ha spaventati..." rispose ilf rancese. "Mah...tutto può essere...so solo che per me questo posto..non è piu sicuro" "E che diavolo vuoi fare Tom? Tornare dagli altri al villaggio? ANDARE AL MACELLO???" Urlò Ivan.
"Calmati Ivan!" lo bloccò Karla "...senti Tom...Ivan è un po nervoso...cerca di capirlo..." "Si lo comprendo Karla...ma ho un brutto presentimento a stare qua....piuttosto...quando arriva Mike con la jeep? lui ha la mappa..." disse Tom "Non ne ho idea...ormai è fuori da un pò...sto iniziando a preoccuparmi.." gli rispose Karla.
Ci fu un breve minuto di silenzio..."bene mes amis!" pronunciò il francese "non so voi ma io mi sono rotto di starmene qua a non fare niente...son 10 giorni...e ripeto 10 giorni..che.." scese dal cumulo di casse dove era seduto "..che tentiamo di contattare la terraferma...INVANO! ma non lo avete ancora capito? guardiamoci bene in faccia ragazzi...abbiamo chiaramente visto tutti le barche allontanarsi quella sera...qualcuno è riuscito ad abbandonare l'isola...e probabilmente...non sentendo piu contatti...ci danno tutti per morti signore e signori..."
"Probabilmente mi odierete per quello che sto per dirvi...ma Claude ha ragione...dobbiamo sopravvivere...e trovare un modo...ma fino a quel momento...dobbiamo andare avanti!" puntualizzò Tom.
La bambina, Erika, si svegliò. "Mamma...voglio andare a casa..". Tutti si fermarono a guardare la bambina.
Tom e Claude si avvicinarono ad Ivan "Se conosci un modo per farci andare via da questo inferno...è meglio che ce lo dici subito...".
Ci fu nuovamente un minuto di silenzo....dopodichè...ROAR!
Tutti sobbalzarono "Tyrannosaurus rex! Oh mio Dio!" disse Claude, si udirono altri 2 ruggiti, "e non è solo..." disse Tom....
"Gente....dobbiamo andarcene da qua..." disse Ivan.